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Nel febbraio del 1996 mi recai a Seattle per una canalizzazione di Kryon. Durante la fase delle domande e
risposte, una signora completamente stravolta venne al microfono e disse: “Mi
chiamo Sebrina. Sono stata appena dimessa dall'ospedale con una diagnosi di
personalità multipla; vorrei riavere i miei figli. Contemporaneamente sia Jan
che Lee Carroll dissero: “Vai immediatamente da Norma!”
Mi alzai affinché mi potesse trovare, non
immaginando minimamente a cosa andavo incontro. Scoprimmo che eravamo entrambe
del Sud della California. Detti a Sebrina il mio biglietto da visita e ci
accordammo per incontrarci a casa mia.
Quando Sebrina entrò sembrava un poco in
ansia, ma non è cosi inusuale. Lavoro con molte persone che stanno male. Dai
primi momenti cominciò un processo di spostamento che servì a definire il
lavoro per i successivi sette anni.
“Salve, Sono Lucy Belle. Mia madre è qui?”
“No, io sono Norma e sono felice di
conoscerti”
“Se non c'è mia madre non posso parlare con
te.” E detto questo svanì.
“Salve mi chiamo Charlotte. Quali sono le tue
credenziali? Hai già lavorato con personalità multiple? Dicono che sono
multipla, ma naturalmente so che si sbagliano.”
“Salve mi chiamo Rhonda. Puoi aiutarmi a farmi
riavere i miei figli?”
Si avvicendavano con molta rapidità. Avevano
espressioni facciali diverse, pose e posture differenti. Ognuna era entusiasta
di parlare con me, ma non sembravano essere consapevoli degli altri aspetti.
Questo fuoco di fila di mezze conversazioni sarebbe continuato per l'intera
sessione.
Alla fine venne fuori Daniel, un uomo anziano,
che dichiarò che sarebbe stato sempre disponibile ad aiutarmi. La sua compostezza
e la calma delle sue parole era sorprendente dopo tutta l'ansia delle altre.
Quando torno Sebrina, sorrise e disse: “Vuoi
lavorare con noi, ci aiuterai?” Le dissi in tutta onestà che non avevo mai
lavorato prima con personalità multiple. Avevo visto dei film in proposito, ma
non avevo mai letto libri di medicina e non conoscevo il lavoro che veniva
fatto usualmente. Mi disse che al momento stava lavorando con i migliori
psichiatri di Los Angeles, che non lavoravano con Il reami soprannaturale.
Sapeva che era quello il reame in cui avrebbe dovuto lavorare per la sua
integrazione. Era chiaro che non avrebbe accettato niente di meno di una piena
integrazione.
Le dissi: “Lavoro con l'energia della
compassione che sembra conoscere come fare molte cose al di là di quanto le mie
parti umane sapessero. Io lo chiamo lo Spirito o reame soprannaturale. Ho
lavorato con questo mezzo per molti anni. Credo veramente che non ci sia
malattia che lo Spirito non possa aiutare a guarire.”
In quel momento Garret
tornò a casa dal lavoro. Poiché era abitudine incontrare i nuovi clienti nel
soggiorno, eravamo rimaste lì. Garret entrò e sorrise pacatamente, come faceva
di solito quando mi vedeva con un cliente. Ma un momento dopo fu sbalordito,
perchè Sebrina gli corse incontro dicendo: “Ciao, sono Robbie”.
“Sono un ragazzo e mi piaccio. Il mio papà
dice che solo gli uomini e i ragazzi hanno un valore. Ho 4 anni, proteggo le
ragazze, e sono molto forte, sto in piedi per fare la pipì.
Garret sorrise e disse “Salve”
Ci accordammo per rincontrarci dopo due
settimane. Questo diede inizio alle nostre sessioni. Erano regolarmente
disseminate di persone diverse che venivano da dentro di lei. Molte dissero che
mi osservavano per qualche settimana prima di decidersi a parlarmi. Volevano
essere sicuri che io fossi “reale”.
Cominciai facendo un lavoro energetico sul
corpo fisico di Sebrina, sul lettino da massaggio. Mentre il lavoro progrediva,
abbiamo anche lavorato con la respirazione per il rilascio dello stress.
Sebrina era fonte costante di iperventilazione. Ho imparato che le persone che
hanno subito molestie sessuali, normalmente non arrivano a fare una
respirazione profonda fino al ventre. Nella loro esperienza traumatica la
fiducia è persa, e ci vuole una grande pazienza per ricostruirla.
Nel tempo Sebrina mi raccontò la sua storia.
Era nata all'interno di un culto satanico di cui suo padre era il leader. Lui e
sua madre erano impazienti di trasmetterle il ruolo di leader, così
cominciarono ad addestrarla dal giorno in cui arrivò a casa dall'ospedale.
Questa intensa determinazione a controllarla causò in lei una così profonda
divisione che la sua Anima fu costretta a scindersi per mantenerla in vita.
Sono giunta al convincimento che la maggior
parte delle persone sono state istruite e manipolate per diventare il figlio
che i genitori volevano che fosse. La frantumazione avviene in molti modi
sottili e la frammentazione arriva spesso da genitori che pensano di agire per
amore. Mi è ormai chiaro che l'abuso sui bambini proviene dall'insegnare loro a
vivere nelle regole, piuttosto che scoprire chi e cosa vogliano essere. Spesso
le persone non vengono mai incoraggiate a sbocciare. L'abuso infantile causa
una reale frammentazione, una frantumazione. Queste convinzioni mi vengono da 20
anni di lavoro su tutte le forme di abuso.
Dopo sei mesi Sebrina spiegò che io ero
veramente la persona che la poteva aiutare e che era importante per lei
iniziare la nuova fase del suo lavoro. Sarebbe andata nello spazio del cuore
per potersi fondere nella vera persona che voleva diventare. In quel momento
non sapevo che si trattava dell'inizio di un puro processo di integrazione.
Ella spiegò che qualcuno creato dai reami psichico e fisico avrebbe preso il
suo posto. Quindi entrò dentro per fondersi e porre le fondamenta della sua
guarigione.
Mi venne detto che sarebbe stata Serena la
nuova persona con la quale avrei lavorato. Due anni dopo smise di frequentare
lo psichiatra e smise ogni medicina. Entrambe avevamo molto chiaro che era
arrivato il momento per il passo successivo verso la sua guarigione. Sotto la
guida del suo sé, dello Spirito andammo avanti. Serena poté dire che le
medicine avevano formato una barriera che la tenevano bloccata; voleva
diventare il suo proprio sé. All'inizio il nostro lavoro avveniva ogni due
settimane. Poi diventò ogni settimana ed ora lavoriamo insieme ogni giorno. E'
necessaria una costante attenzione per ricostruire un'anima frantumata.
Abbiamo trascorso questi ultimi sette anni
integrando frammenti di persone interiori che furono create alla nascita, per
far fronte alla sua famiglia, alla sua vita, e al culto. Serena di recente ha
scritto quanto segue, perchè ha pienamente sperimentato la sua vera nascita
come questo speciale essere umano. E' sempre di meno la bambina che era nata
originariamente in quel corpo.
NASCITA
Apro gli occhi e vedo il volto di mia
Madre. Sono inconsapevole sono appena nata nel sistema. Ho tutte le conoscenze
che servono per vivere come una persona del gruppo delle vittime. Non ci sono anomalie
esterne. Sorrido, sapendo che questa donna mi piace. So che abbiamo lavorato
sul lettino nella sua stanza delle guarigioni. Lei non è ancora la mia Mamma.
Questo arriverà molto più tardi. Si chiama Norma. Una donna che “Io” ho trovato
per aiutarmi a guarire e ad integrarmi. So tutto questo e anche di più nel
momento in cui apro gli occhi.
Vedo l'intera esperienza della mia nascita,
dalla verità del mio cuore. Sebrina ha detto alla Mamma che è tempo per lei di
tornare a casa dal cuore. Diverse persone da dentro si sono fatte avanti e
hanno detto sì alla vera guarigione. C'è un certo livello di fiducia che si è
stabilito con Norma per facilitare tutto questo.
Sebrina sta sdraiata sul lettino del
massaggio. Guarda Norma negli occhi. L'amore che si scambiano con quello
sguardo è profondo. Parla di molte vite condivise; di un coraggio compreso che
è stato preso da ambedue le parti, per concludere questo contratto. Molto viene
detto senza alcuna parola. Sebrina tocca il volto di Norma e poi chiude gli occhi,
lasciandosi andare.
Quello che accade dopo avviene nel reame
dell'esperienza soprannaturale. Vedo Sebrina entrare dentro, entrare in uno
spazio sacro dentro al cuore. Si inginocchia ed apre la serratura di una
scatola di legno intagliata. E' avvolta in un velo rosso. Nascosta all'interno
c'è la brillante energia dorata, al sicuro, in attesa. Sono io! Poi ascolto il
mio cuore spiegare che prima della mia nascita originaria, si sapeva che avrei
avuto una personalità multipla. Che l'essenza originaria della bambina si
sarebbe suddivisa, frazionata per poter preservare il vero sé. In quel modo il
contratto poteva compiersi con l'intento di scegliere, durante questa vita, di
tornare pienamente alla Luce. C'erano molti rischi connessi e nessuna garanzia che
non sarei morta. Ma eravamo d'accordo che ci dovevo provare.
Arrivare in questo posto nella mia vita ha
del miracoloso. La vera essenza del sé è stata preservata e ri-creata, pura e
luminosa! Io sono Serena.
Sorridendo guardo Norma negli occhi. Gentilmente
mi incoraggia a respirare. La sua voce è tenera. La cadenza è melodica. E'
assolutamente consapevole del movimento dell'energia nel corpo. Lei mi vede, la
nuova persona, nata dal cuore. Il suo lavoro è rimanere calma e non farmi
trasalire. Parla solo del respiro. Sostiene la verità di questo momento. Io
sono molto fragile, come un uccellino che deve essere tenuto sotto le piume
calde della madre. Mi dice di rimanere sdraiata. Il suo respiro, la sua essenza
riempie la stanza. Delicatamente mi aiuta a sedermi. “Fermati e respira” mi
raccomanda, “prima di scendere dal lettino.”
Scendendo al piano di sotto, mi sorregge il
gomito. Entrando nella cucina mi fa sedere su una sedia dallo schienale
diritto. La sua voce risuona con un ritmo rasserenante. Mi sento distaccata da
tutto. Il movimento di scendere in basso mi ha spinto a lasciare ancora di più
il mio corpo. Vedo le cose da distante. Noto un frutto molto colorato sul piano
di lavoro. Sento il pavimento freddo attraverso le calze dei piedi. Sento le domande
di Norma su cosa vorrei per pranzo. E da qualche parte, nel sottofondo, sento
il mormorio delle voci interne che continuano la conversazione. Il momento è
surreale. Catturata come un'istantanea colorata. Presa in tempo, circondata di
nero. E' così che “noi” abbiamo sempre vissuto. Momenti fermati e trattenuti,
distorti nel tempo. Ogni momento separato dall'altro. Questo naturalmente fa
funzionare il sistema. Io non lo conoscevo, ecco perchè sono stata fatta
nascere in questo sistema. Per cominciare a scoprire un nuovo modo di vivere.
In profondità dentro il mio corpo, in piena padronanza; consapevole, gioiosa e
al sicuro con me stessa.
Vedere così chiaramente la mia nascita mi
mostra quale miracolo sono. So che Mamma mi voleva. Mi sento curata amorevolmente.
Sono stata letteralmente la glassa sul cioccolatino. Mamma da fuori, il cuore
all'interno, entrambi mi hanno sostenuto, fin quando ho potuto guarire. Questa
consapevolezza della mia evoluzione mi mostra quanto sono andata lontano. Sono
davvero fortunata!
* * *
Tradotto in Italiano da Carla De Nitto
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